MarettimoSe non fosse perchè ci si arriva in barca si direbbe che di essere in montagna: ci sono pareti di roccia dolomitica che cadono a strapiombo,e cime che s'innalzano verso il cielo. E dal mare si sale fino a 686 metri di quota come se niente fosse. Marettimo è cosi': la più lontana delle Egadi,la più alta,la più montuosa,la più selvaggia;nessun'auto,molte barche;assenza assoluta di alberi,tante case di pescatori;neanche una strada carrozzabile,solo sentieri. Ovunque ci si giri si vedono cespugli di timo e banchi di pesci colorati. Dipende se si vuol cominciare dalla terra ho dall'acqua. Sopra o sotto il livello del mare fa poca differenza,si tratta solo di scegliere fra le scarpe da trekking o la maschera con le pinne. Nel primo caso c'è di che camminare,nel secondo c'è molto da nuotare. e se non si vuole fare fatica,in montagna si va a dorso del mulo,e il mare lo si gode dalla barca. A piedi di percorsi se ne contano parecchi,e per evitare il caldo è meglio partire presto la mattina (o nel tardo pomeriggio) e portarsi sempre una scorta d'acqua. I sentieri sono tutti ben segnati: passo dopo passo si respirano l'aria salmastra e il profumo delle erbe selvatiche,si ascoltano le onde e i gabbiani,s'incontrano mufloni e cinghiali,si osservano i voli dei rapaci. Il tracciato più semplice (30 minuti di cammino) porta alle Case Romane,un gruppo di ruderi con i resti di una costruzione romana e un piccolo tempio: si parte dallo Scalo Vecchio,uno dei due porticcioli (l'altro e Scalo NUovo) e si risale il fianco della montagna lungo una mulattiera;arrivati in cima si riprende fiato ammisando la vista sul mare di Punta Troia. Che può anche diventare meta di un'altra escursione,un po' più impegnativa (quasi due ore di cammino): quella che parte sempre dallo Scalo Vecchio e si inerpicca a mezzacosta lungo sentieri sospesi tra il mare e la montagna,arrivando prima allo Scoglio del Cammello e poi,risalendo di un altro poco,al Castello di Punta Troia. Un'altra passeggiata interessante,che termina con un tuffo in mare,e quella che segue la strada sterrata per il faro di Punta Libeccio. Questa volta si parte dallo Scalo Nuovo,in direzione sud,e si costeggia il mare fino a quando la stradina comincia ad arrampicarsi lungo i tornanti che portano a un rifugio forestale; da qui comincia la discesa verso il faro,dall'altra parte dell'isola. Se ci si va nel tardo pomeriggio si può fare il bagno al tramonto,ma poi bisogna affrettarsi a tornare in paese prima che faccia buio. Meglio dunque calcolare i tempi: tra andata e ritornosono circa 3 ore e mezzo,ma in compagnia della guide locali non ci si perde e si risparmiano minuti preziosi. Vito Vaccaro,socio fondatore della Pro Loco di Marettimo,consiglia l'itinerario cosidetto del semaforo,un'antica postazione militare a 500 metri di quota. Per arrivarci ci vogliono 2 ore,e non sempre si cammina su sentieri battuti. Leonardo Parisi,dell'isola del Miele ( un residence con annesso allevamento di api),suggerisce invece l'anello che va dal Castello di Punta Troia a Cala Bianca,sale a Monte Falcone (686 metri,il punto più alto dell'isola) e scande verso le case Romane. Sul mare,poi,ci sono i tour di barca lungo il perimetro dell'isola. Per scoprire spiagge,grotte e calette altrimenti inraggiungibili,basta presentarsi a uno dei due moli (Scalo Vecchio o Scalo Nuovo,dipende da dove tira il vento) e chiedere ai pescatori. Ma solo dopo le 10 del mattino,quando il primo aliscafo in arrivo da Trapani ha attraccato (alle 9.30,se puntuale),altrimenti in giro non c'e quasi anima viva. Si salpa quindi alle 10 e le 11 e si rientra nel pomeriggio. Almeno una volta,però, bisogna scegliere di partire dopo le quattro per gustarsi il sole del tramonto dall'altra parte dell'isola.vale la pena allora di prenotare un'escursione organizzata,assicurandosi anche la spaghettata a bordo. Il tour guidato è fondamentale,perche' gran parte della costa è Area Marina Protetta e non ci si può avvicinare a più di 500 metri, tranne che con gli isolani autorizzati. Cosi', navigando verso nord (il giro di solito in senso antiorario),dopo circa 10 minuti s'incontra la Grotta del Cammello con la sua spiaggia di ghiaia,si fa un tuffo a Cala Manione,si oltrepassa Punta Troia e si arriva alla Grotta del Tuono,che quando il mare è agitato risuona come se ci fosse un temporale. Si prosegue verso Punta Mugnone,all'estremità occidentale dell'isola,la si aggira,si arriva a Cala Bianca. E li' si rimane a bocca aperta: le pareti di roccia calcaree dolomitica raggiungono i 400 metri di altezza e cadono a picco sul mare. Fino a Punta Libeccio lo spettacolo è questo. D'obbligo una sosta alla Grotta del Presepe,con le rocce che ricordano proprio le statuine (l'ora più magica è quella del tramonto,perchè la grotta diventa fosforescente),e alla Grotta della Bombarda. A Cala Spalmatore si può approdare a una piccola spiaggia e poi continuare verso Punta Libeccio,fino a costeggiare la parte meridionale dell'isola verso Punta Bassana,in prossimità del paese. Senza barca è impossibile godersi il mare,anche se si ama starsene semplicemente sdraiati su una spiaggia. Si dice che le barche di Marettimo (quasi tutte bianche e azzurre) siano le più belle di tutto l'arcipelago,e che chi nasci qui, fin da bambino si abitua a mangiare"pane e remi". Questa e altre storie di pescatori si apprendono visitando il Museo del Mare (via Campi 3,tel. 0923923000),oppure parlando con loro,frequentando le loro case,dove si apprezzano l'ospitalità e la genuinità isolane. Un mondo diverso di immergersi nella realtà locale è tuffarsi a Punta Bassano,sulla costa sud-orientale,e a largo della Punta di Cretazzo. Montagna o mare che sia, l'esplorazione fa venire l'appetito. Per uno spuntino veloce si passa al bar rosticeria Onda Blu ( piazza Umberto1 15 ) e si ordina un arancino. L'aperitivo vista mare si prende sulla terrazza del Bar Tramontana ( via Campi 11),sopra lo Scalo Vecchio. Mentre al Bar Baia del Sole (piazza Umberto1 5) si ordina un calice di bianco trapanese e subito la signora Vania,d'accordo con la pesceria li' accanto,fa portare in tavola pesce freschissimo:gamberi crudi pescati di notte prima o carpaccio di tonno da gustare in 5 modi diversi. Case Vacanza Sicilia
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